Le istituzioni a confronto: Coldiretti, Masaf e Ice per il futuro del vino
Il patron della manifestazione Helmuth Köcher, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Luigi D’Eramo e Sylwana Altopiedi, Dirigente del Dipartimento Cultura Italiana e Sviluppo Economico della Provincia di Bolzano, moderati dal giornalista Andrea Radic, hanno introdotto l’incontro con una riflessione sul futuro del comparto vitivinicolo, tra calo dei consumi di vino, nuovi stili di vita, sfide ambientali e competitività globale.
Durante la conferenza stampa di presentazione, Helmuth Köcher, ha sottolineato come, nell’antichità, il vino fosse considerato un ponte tra l’uomo e il divino, simbolo di comunione, arte e filosofia, la più antica forma di cultura mediterranea. Oggi, come allora, il vino continua a raccontare chi siamo, a custodire la nostra identità e a unire le persone attraverso un linguaggio universale. Il fondatore del Festival ha inoltre ribadito la propria visione, condivisa con quella della manifestazione: guardare al futuro partendo dalle radici, preservando la qualità e la tipicità del vino italiano in un contesto climatico in trasformazione, e valorizzando la diversità come risorsa e opportunità.
Tra le novità di quest’anno c’è la possibilità di acquistare i vini in degustazione, con la piattaforma digitale ‘Most’: il visitatore potrà aggiungere al carrello i prodotti semplicemente inquadrando dall’app il codice Qr esposto al banco del produttore.